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Quando la cosa è cominciata non ci aveva fatto nemmeno troppo caso. Sì, insomma poteva anche capitare una roba del genere e a dirla tutta non era neanche spiacevole, tutt’altro. Poteva creargli qualche imbarazzo, forse anche qualche problema di coscienza, ma niente di particolarmente preoccupante in fondo, chi ci pensa più oggi alla coscienza. Si è accorto di avere un vero e proprio problema nel giro di qualche settimana quando il fenomeno iniziava a presentarsi con più regolarità, era ancora piacevole beninteso, ma cominciava sentirsi un po’ a disagio. Più che altro perché non ne conosceva la causa e, con ragionamenti da psicanalista da corsi serali, cercava di andare oltre il significato più ovvio che la faccenda potesse suggerire di avere.
Non c’erano mancanze nella sua pur non brillante esistenza, non almeno le mancanze che sembravano dovessero esserci analizzando la sua particolare patologia. Anzi, se proprio si vuole essere più precisi, la sua vita era stracolma di mancanze, c’erano tutte le mancanze del mondo, tutte tranne quelle che ciò che gli accadeva spingeva a individuare, tutto tranne quella. Però continuava a non lamentarsi, in fondo restava un piacere, non era mica afflitto da emicrania cronica o ragadi anali. Niente di tutto ciò, soltanto un pensiero fisso che si presentava con insistenza nella sua testa ogni qualvolta questa si abbandonava alle sue fasi di inconscio, durante il sonno per farla breve.