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	<title>shoot me, not her &#187; dichiarazioni</title>
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		<title>#998</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 21:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>esse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due paia di occhi si riconoscono sempre, qualunque cosa accada. Non importa quante guerre nel frattempo siano state combattute, vinte e perse, non importa mica. Non importa quanto si siano avvizziti i cuori negli anni, bersagliati dal gelo di vite che, per quanto uno ci possa provare, tutto sommato si svolgono tutte allo stesso modo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Due paia di occhi si riconoscono sempre, qualunque cosa accada. Non importa quante guerre nel frattempo siano state combattute, vinte e perse, non importa mica. Non importa quanto si siano avvizziti i cuori negli anni, bersagliati dal gelo di vite che, per quanto uno ci possa provare, tutto sommato si svolgono tutte allo stesso modo. E no, due paia di occhi non lo sentono proprio questo gelo. Anche se le ossa sono stanche, scheggiate, piegate, rammollite, non importa. Due paia di occhi, in un modo o nell&#8217;altro, trovano il modo di riconoscersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se non c&#8217;è più la luce degli anni buoni, perché i sogni nel frattempo un po&#8217; si sono consumati, qualcuno è stato sprecato, altri non hanno mantenuto quello che promettevano. Nonostante questo due paia di occhi si riconoscono. In mezzo alla strada, in mezzo alla gente, in mezzo alla noia, state certi che due paia di occhi si riconoscono al volo. I capelli sono di meno, i chili di più o anche di meno, le occhiaia sono una splendida cornice che prova a nascondere due occhi, più altri due, che però alla fine si riconoscono.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Se due paia di occhi si riconoscono bisognerebbe fare qualcosa, se si sono riconosciute dopo mezza vita bisognerebbe fare qualcosa, se si attraggono come mezza vita fa allora, cazzo, bisognerebbe fare qualcosa. Anche se i corpi che stanno intorno non si attraggono più, due paia di occhi sono abbastanza per fare qualcosa. Restano invece come due calamite troppo deboli per avvicinarsi vincendo le forze che si oppongono, fino a quando saranno di nuovo abbastanza lontane da non rischiare più di prendersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma stai sicura che due occhi si riconoscono sempre, come si sono riconosciuti ora, lo faranno fra dieci anni o forse cinquanta, ma lo faranno, mi ci giocherei quel poco che ho. Non credo che quando accadrà di nuovo mi renderà felice come lo ha fatto ora, maledirò queste due paia di occhi, che riconoscendosi sempre mi faranno capire quanto poco coraggio abbiamo avuto, sarebbe bastato quel poco che serve a due calamite per attrarsi e diventare una sola cosa. Due paia di occhi si riconoscono sempre, la dannazione di chi non ha fatto del coraggio la sua dote migliore.</p>
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		<title>Come una sera, colto da un pugno allo stomaco</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 03:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>esse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà. E io stasera potrei stare a ricordare all&#8217;infinito, potrei confondere tutti i giorni che sono passati gli uni dentro gli altri, ma proverò a essere poco dispersivo. Avete notato quanto è bella la parola &#8220;gli&#8221;? Voglio pensare solo a quanto ti ho aspettato, quando pioveva, ma io ero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà. E io stasera potrei stare a ricordare all&#8217;infinito, potrei confondere tutti i giorni che sono passati gli uni dentro gli altri, ma proverò a essere poco dispersivo. Avete notato quanto è bella la parola &#8220;gli&#8221;? Voglio pensare solo <strong>a quanto</strong> ti ho aspettato, quando pioveva, ma io ero sotto quel castagno e niente poteva bagnarmi. Ti ho aspettato per una mattinata intera, forse anche di più, con un po di relativismo potrei dire di averti aspettato per una vita intera, ma sarebbe come vantarsi di essere stato all&#8217;inferno per un attimo e poi via, in superficie.</p>
<p style="text-align: justify;">Li ricordi i nostri piedi? Si intrecciavano come serpi voluttuose, credimi, non ho mai goduto come quella notte, pensavo il mondo e l&#8217;intera esistenza fossero miei. E invece tu saresti svanita come un sogno al mattino e sembra assurdo ma non ci siamo mai più incontrati. Almeno, se non conti quelle volte senza senso, quelle volte che stavamo a contemplare quello che non saremmo mai stati. Eppure quella mattina sembravamo fatti l&#8217;uno per l&#8217;altra, l&#8217;uno nell&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-6"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E io ora mi fermerei, andrei da capo, ma vecchie abitudini mi fanno seguire schemi prestabiliti. Sono ubriaco, che c&#8217;è di male?  Non ho mai preteso di essere un&#8217;eroe, uno di quelli che non crollano mai, ho sempre cercato di restare in equilibrio. Equilibrio, sembra già troppo spericolato&#8230; In realtà il mio obiettivo era semplicemente quello di restare in piedi, barcollando senza cedere alla fottuta forza di gravità, maledetta la forza di gravità.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante persone hai incrociato sulla tua autostrada del sole? Scommetto che sono abbastanza ma non ne ricordi nemmeno una. Io non voglio farti sentire a disagio, non voglio fare incrociare te stessa allo specchio, mi piacerebbe soltanto che ogni tanto pensassi a me, come io penso a te. Starei molto meglio, lo so, è infantile, ma è ciò di cui io mi cibo, dei piccoli momenti, dei quindici euro spesi per un negroni, della timidezza fatta per avere la meglio sulle tue emozioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi è piaciuto, ne avrei voluto ancora, ma ti ringrazio. Il poco che mi hai dato mi è bastato e mi basterà per molti anni ancora.</p>
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		<title>Storie</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 18:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>esse</dc:creator>
				<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrei usare queste righe per raccontare storie, come ho sempre fatto. Perché quando racconti storie non ti devi preoccupare del finale, lo puoi scegliere tu come più ti piace. Il lettore potrà storcere il naso ma a te non importa, perché tu racconti storie, le tue storie e decidi tu come farle morire. Ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Potrei usare queste righe per raccontare storie, come ho sempre fatto. Perché quando racconti storie non ti devi preoccupare del finale, lo puoi scegliere tu come più ti piace. Il lettore potrà storcere il naso ma a te non importa, perché tu racconti storie, le tue storie e decidi tu come farle morire.<br />
Ma non so alla fine quante storie racconterò, forse quello che voglio è chiudere gli occhi e ascoltarla una storia. Ascoltare la tua voce mentre la racconti e immaginare i posti che descrivi, le persone che introduci, e piano, abbandonarmi al sonno.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4"></span></p>
<p style="text-align: justify;">O forse vorrei che la storia non me la raccontassi ma che la vivessi con me un po&#8217; alla volta, magari potremmo inventarla insieme pagina dopo pagina, bacio dopo bacio, saltando da un colpo di scena all&#8217;altro. Quanti potremmo inventarne, non pensi?<br />
Invece i nostri sguardi per il momento si sfiorano, viscidi, ma non restano mai attaccati. Ci scivoliamo addosso in un continuo addio di un incontro che non è mai avvenuto. Però io lo sento il peso della tua attenzione su di me e ci giurerei che è lo stesso anche per te.<br />
Quello che servirebbe è un po&#8217; di coraggio ma non l&#8217;abbiamo mai. Tu avrai i tuoi validissimi motivi per rinviare all&#8217;infinito l&#8217;errore e io ho miei com&#8217;è logico. Ma nel frattempo quanti altri ne stiamo commettendo?</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se ho deciso che tu sarai la mia prossima rivelazione non so se quel tempo si realizzerà mai. Nel frattempo non posso far altro che immaginare storie dove ci sei tu che svolti l&#8217;angolo e io che svolto lo stesso angolo dall&#8217;altro lato, quel momento ci vedrà inchiodati all&#8217;ineluttabilità e alla necessità di un gesto che forse andava fatto molto tempo prima, che ora però è maturato al punto da non aver più bisogno del sostegno di parole stupide e di circostanza.<br />
Lo vedi? Tutto quello che so fare alla fine è inventare storie e aspettando di entrare in una di queste non posso far altro che continuare.</p>
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