#432
Abe non era un folle, né tanto meno uno sprovveduto, non avrebbe mai fatto una stronzata del genere e nemmeno ti avrebbe mai lasciata così, in silenzio. Però Abe un bel giorno è uscito di casa e non è più tornato, tu dici che questo è un fatto e trovare una spiegazione plausibile ha un po’ la stessa funzione di riavere indietro almeno un corpo senza vita, soprattutto se non era un folle, né uno sprovveduto, né uno che commette stronzate, né uno che lascia così, in silenzio. Il problema con il cercare risposte a questo genere di domande è che spesso si fa fatica a riconoscere quelle giuste, anche se sono lì davanti agli occhi e danzano indicate da una freccia lampeggiante che recita “Hey, sono la risposta che stai cercando, qui davanti ai tuoi occhi!”. E dopo che le si è notate, la difficoltà sarà accettarle.
Perché a volte le risposte ti puntano un dito sotto il naso e ti scaricano addosso tutte le tue responsabilità, quelle che hai sempre almeno intuito ma che con tanta cura hai saputo nascondere a tutti, perfino a te stessa. Abe sarebbe anche potuto andar via perché non gliene fregava niente né di me né di te. Ma, ci puoi giurare e lo sai, Abe non avrebbe mai abbandonato Anis. Ricordi come era protettivo nei suoi confronti, a volte quasi la asfissiava e lei con la sua voglia di diventare grande spesso era come avvilita dalle sue attenzioni. Avrebbe pensato almeno a lei, non ti pare? E invece Abe è sparito, uscendo la mattina e non tornando mai più.